Con il basho di settembre ormai alle porte (si parte domenica 13 settembre al Ryogoku Kokugikan di Tokyo), la pubblicazione ufficiale del nuovo banzuke porta con sé il consueto mix di emozioni, sollievo e amarezza. Il rimescolamento seguito al torneo di luglio ha ridefinito il panorama delle due divisioni principali del sumo, Makuuchi e Juryo, e per il quarto banzuke consecutivo ci sono rikishi al loro debutto a livello san’yaku.
Record personali: chi raggiunge nuove vette
Nelle posizioni di vertice del Makuuchi, diversi lottatori celebrano importanti traguardi in carriera. Atamifuji prosegue la sua straordinaria continuità mantenendo la posizione di sekiwake per il terzo torneo consecutivo. Un risultato che, sommato alla sua seconda prestazione dell’anno da dodici vittorie, lo porta a un passo dalla promozione a Ozeki: gli basterà un’altra prestazione maiuscola in doppia cifra.
A condividere con lui il rango di sekiwake al suo nuovo record personale è il ventunenne Fujinokawa. La sua impressionante collezione di quattro stelle d’oro (kinboshi) negli ultimi tre basho gli è valsa il salto di categoria, a dispetto dei margini risicati ottenuti nei tornei recenti (8-7 da M1). La promozione, arrivata in soli 22 tornei, figura al decimo posto tra le più rapide di sempre, oltre a regalare alla Isenoumi-beya il suo primo sekiwake dai tempi di Ikioi nel maggio 2016.
L’altro nuovo volto del san’yaku è il ventitreenne Hakunofuji, ex allievo di Hakuho, che sale per la prima volta a Komusubi dopo aver collezionato nove vittorie. Se si considera la promozione di Yoshinofuji di due mesi fa, è la prima volta che due rikishi della stessa heya vengono promossi al rango di San’yaku in due tornei consecutivi dai tempi della Tokitsukaze-beya (Tokitenku e Toyonoshima) nel marzo e maggio 2007. Nel complesso, si tratta della prima volta dal torneo di gennaio 2023 (Kotonowaka, ora Kotozakura, e Wakamotoharu) in cui due nuovi lottatori di san’yaku vengono promossi contemporaneamente.
Tra gli altri atleti della divisione superiore a raggiungere il proprio massimo storico figura il ventitreenne Kotoeiho che, dopo una prestazione da undici vittorie a luglio, si attesterà come Maegashira 1 al fianco del fratello maggiore Kotoshoho (per il quale si contano solo due tornei da Sekiwake). Roga raggiunge a sua volta la sua posizione più alta di sempre, Maegashira 5, grazie a due tornei consecutivi chiusi con nove vittorie.
Grandi promozioni e scalate nel banzuke
I ranghi superiori registrano inoltre diversi ritorni di rilievo e decise ascese. Daieisho fa un gradito ritorno in san’yaku dopo un’assenza di quattordici mesi grazie a un bottino di dieci vittorie da Maegashira 4. Tra i movimenti significativi a metà classifica spiccano il M8 Takarafuji (+5) e il M7 Nishikifuji (+6), entrambi balzati in avanti nel banzuke dopo aver conquistato la doppia cifra, oltre al lottatore ucraino Shishi (record personale a Maegashira 9) e al veterano M2 Takayasu (+5), autorevole con dieci vittorie che gli consentono di salire ancora nella divisione.
Nel frattempo Shonanoumi, vincitore del playoff di Juryo a luglio, torna in Makuuchi come Maegashira 17 per la prima volta quest’anno. È accompagnato da un solido gruppo di promossi dalla Juryo, tra cui il M15 Tokihayate e i debuttanti M15 Asasuiryu e M16 Toshinofuji. Asakoryu è il fratello maggiore di Asasuiryu: si tratta della quattordicesima coppia di fratelli a raggiungere la massima divisione del sumo, dopo Kotoshōhō e Kotoeihō nel torneo di luglio 2025.
Chi scende in classifica
Sul fronte opposto, infortuni e risultati deludenti hanno causato diverse discese rovinose. Wakatakakage lascia il san’yaku mentre si riprende dall’intervento chirurgico per la sindrome compartimentale, ritrovandosi al rango di M12 subito dietro a suo fratello, il M11 Wakamotoharu. Le retrocessioni più severe colpiscono ex campioni e presenze fisse della massima serie: il tre volte vincitore della Coppa dell’Imperatore Mitakeumi (2-13 nello scorso basho) scivola fuori dalla Makuuchi fino a Juryo 4 per la seconda volta in sedici mesi, seguito a ruota da Onokatsu e Kazuma dopo le pesanti sconfitte in doppia cifra di luglio, oltre al cinese Daiseizan (per Kazuma e Daiseizan la permanenza in Makuuchi è durata appena un basho).
L’elenco di chi perde terreno include anche diversi nomi affermati giunti ai minimi recenti. M9 Ura (-4), M14 Tobizaru (-5) e M14 Chiyoshoma (-4) accusano tutti forti cali a causa di lunghi periodi di crisi o bilanci in doppia cifra negativa, mentre Wakamotoharu scivola alla sua posizione più bassa dal suo debutto nella massima divisione nel gennaio 2022. Oho continua invece la sua alternanza tra kachi-koshi e make-koshi, frangente che lo costringe ad abbandonare il san’yaku per attestarsi a Maegashira 10, un livello così basso che non toccava da gennaio 2024.
Arrivi e partenze in Juryo
In Juryo, i veterani Sadanoumi (39 anni), Ryuden (35 anni) e Meisei (31 anni) toccano ranghi bassi come non si vedeva da diversi anni a seguito di pesanti battute d’arresto sul ring (rispettivamente J5, J8 e J13). J1 Dewanoryu, J4 Kazakeno e J5 Arashifuji raggiungono tutti il loro massimo storico all’interno della Juryo grazie alle ottime prestazioni di luglio, con progressi positivi anche per il veterano J3 Tamawashi e per J7 Midorifuji.
Il movimento tra Juryo e la divisione non stipendiata dei Makushita porta un’ondata di nuovi record personali e volti nuovi tra i professionisti: la stella nascente ventenne Tanji, il ventitreenne Tokifudo — che conquista la fascia di seta sette anni e mezzo dopo il suo debutto professionistico — e Nabatame, che firma un trionfale ritorno in Juryo a un anno di distanza dopo essersi ripreso dall’operazione al ginocchio. Per fare spazio alle nuove leve, gli infortunati Oshoumi e Hakuyozan, insieme a Nishinoryu in difficoltà, perdono il loro status di stipendiati e retrocedono in Makushita.


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