articolo: Alessio Niffoi
Cari appassionati del grande sumo eccoci arrivati al momento che meno ci piace di un torneo; la sua conclusione! Come sempre cerchiamo di affrontarlo nel modo più propositivo possibile per poi lanciarci nell’attesa del prossimo basho. Come di consueto andiamo a vedere chi sono stati i lottatori che si sono distinti di più, in positivo ed in negativo.
SENZA VOTO
Fortunatamente a Nagoya non abbiamo assistito allo stillicidio di atleti che ha condizionato il basho di Maggio, purtroppo, però dobbiamo riportare il grave problema occorso al campione del Natsu basho, Wakatakakage (al quale vanno ovviamente i nostri auguri per un recupero completo) e l’infortunio che ha interrotto l’ottima prestazione di Wakanosho che dopo 5 vittorie nei primi cinque giorni ha dovuto abbandonare anzitempo il torneo.
I DISASTROSI
La coppia formata dall’esperto Mitakeumi e dalla non più giovanissima “eterna promessa” Oho chiude un basho terribile con sole due vittorie e 13 sonore sconfitte. Per il veterano si riaprono le porte del juryo mentre il komusubi oltre lasciare il san’yaku vedrà crollare la sua posizione sul prossimo banzuke. Per entrambi prestazioni insoddisfacenti con poca forza, poca testa e spirito combattivo ai minimi storici. VOTO 3
I “VOLTIAMO PAGINA PER FAVORE”
Altra coppia nella zona buia delle prestazioni deludenti, VOTO 4 per Hiradoumi e Onokatsu. Il mongolo era riuscito a risalire subito dalla seconda divisione ma appena rimesso piede in makuuchi ha prodotto un’altra serie di prestazioni di basso livello, quasi sempre dominato dagli avversari e privo di una identità di lotta. Hiradoumi continua a proporre risultati altalenanti, quasi sempre propositivo e attivo nel suo sumo d’attacco raccoglie sempre poco in relazione allo sforzo messo sul dohyo, probabilmente è necessario valutare qualche approccio alternativo o entrare nell’ottica che il suo livello sul banzuke si attesti fra M2/M6.
I GRAVEMENTE INSUFFICIENTI
In un torneo caratterizzato da una netta spaccatura fra prestazioni molto positive e risultati piuttosto scarsi troviamo un gruppo di 5 atleti che, accumulando 5 vittorie e ben 10 sconfitte, portano a casa una pagella con VOTO 4,5 .
Ura, Shodai, Tobizaru, Chiyoshoma e l’esordiente Kazuma non brillano a Nagoya. Il folletto di Osaka bissa, ma in maniera speculare, la prestazione di Maggio con un 5-10 piuttosto piatto. Shodai si conferma re del chaos, ma la sua alternanza fra match vinti clamorosamente e quelli persi in modo nettissimo questa volta fa pendere l’ago della bilancia sul lato oscuro del disordine. Tobizaru sembra aver abbracciato una spirale sempre più vicina alla tattica del “aggredisci e spera” che, però, molto spesso lo vede finire il match in braccio a qualche spettatore. Chiyoshoma non è nuovo a periodi di scarsa efficienza, il suo posto sul banzuke è più vicino alla parte medio/bassa quindi non ci sorprende più di tanto. L’esordiente Kazuma, osservato speciale in virtù della sua mole e della sua vittoria in juryo a Maggio, delude le aspettative e subisce l’impatto del makuuchi, torna in seconda divisione e avrà tempo per metabolizzare questa prima esperienza fra i migliori.
GLI INSUFFICIENTI
Altro gruppetto nutrito quello dei lottatori che hanno racimolato numeri non scandalosi ma che hanno deluso per prestazioni incostanti o poco efficaci.
In testa al gruppo mettiamo Hoshoryu, un 7-7-1 che, da Yokozuna, puzza di sconfitta pesante ma che è aggravato dal fatto di essersi ritirato in un momento clou del torneo con la possibilità di alterare il corretto fluire degli scontri. Un infortunio, o il riacutizzarsi di un vecchio problema possono succedere, ma ad uno Yokozuna è richiesta maggiore maturità in tali situazioni.
Wakamotoharu, Daisezan, Kotoshoho e Ichiyamamoto chiudono a 6-9. Il “Waka bro” sembra aver perso lo smalto dei bei tempi e le zone più alte del banzuke scivolano via di basho in basho, tutti gli appassionati sperano che riesca a riprendersi e riproporre il suo sumo solido, di difesa e contrattacco. L’esordiente Daiesezan subisce, come Kazuma, l’impatto con il makuuchi e torna subito in Juryo a rifarsi un po’ le ossa per provarci ancora. Kotoshoho al suo secondo torneo da sekiwake non riesce a trovare continuità e la sua prestazione finale pecca di una parte centrale di basho insufficiente. Ichiyamamoto sembra essersi dimenticato che stava trovando buone soluzioni anche al mawashi, si affida troppo a tsuppari e spinta e non raccoglie abbastanza da questa scelta monotematica. Per tutti VOTO 5
I QUASI SUFFICIENTI E GLI APPENA SUFFICIENTI
VOTO 5,5 ai sei lottatori chiudono il basho di Nagoya con 7 vittorie e 8 sconfitte, arrivando ad un passo dal kachi koshi. Gonoyama, Asahakuryu, Churanoumi, Oshoma, Fujiseiun e Abi. Per loro una alternanza di buoni match e altri un po’ meno brillanti. Gonoyama porta a casa la kinboshi ottenuta battendo Onosato, Asahakuryu e Churanoumi raddrizzano un torneo partito male e riescono a mantenere le loro posizioni sul banzuke, Oshoma e Fujiseiun hanno alternato momenti positivi a sconfitte mentre Abi paga una seconda parte di torneo piuttosto negativa. A questi aggiungiamo Yoshinofuji e Takanosho che, nonostante abbiano chiuso a 6-9 hanno dimostrato buono spirito e diverse vittorie importanti contro san’yaku e anche contro entrambi gli Yokozuna (Yoshinofuji).
VOTO 6, ma da considerarsi appena sufficiente per Onosato che mette piede sul dohyo dimostrando timore ed incertezze che sono, si comprensibili dopo un infortunio, ma che uno yokozuna dovrebbe gestire in modo più deciso. Incutere incertezza agli altri anche quando non si è al meglio e non avvantaggiare gli avversari mostrandosi incerti e vulnerabili. Raddrizza un torneo partito malissimo e gratta un kachi koshi “dei poveri” a 9-6 ma da lui ci si attende ben altro e il prossimo torneo sarà un bel banco di prova. Gli fa compagnia Kotozakura, che si leva di dosso il kadoban a modo suo: senza infamia e senza lode. Un 8-7 striminzito e via andare.
I PIENAMENTE SUFFICIENTI
Riassumiamo con VOTO 6,5 quindi piena sufficienza, i buoni tornei disputati da un nutrito gruppo di lottatori che hanno concluso con 9 vittorie ai quali si aggiungono anche due eccezioni.
Hakunofuji dopo un’ottima prima parte di basho (dove porta a casa l’ennesima kinboshi su Hoshoryu) ha un netto cedimento e trova il kachi koshi solo al day 14. Asanoyama convince quando vince ma perde quando meno te lo aspetti, non è tornato ai livelli che lo portarono al rank di ozeki ma pian piano si sta riportando in posizioni più consone sul banzuke. Buoni tornei anche quelli di Roga, Kinbozan e Asakoryu che dimostrano determinazione, buone scelte tattiche e buona forma fisica, per loro un bello step up nei rank. E veniamo alle eccezioni accennate poco fa: Takerufuji e Fujinokawa. Il campione dell’Haru basho del 2024 torna in makuuchi dopo l’ennesimo problema fisico che lo aveva relegato in juryo. Fisicamente sta bene e da M13 lo si attendeva piuttosto dominante e pronto a scalare nuovamente i rank. Beh i numeri ci sono stati, dieci vittorie sono un bottino soddisfacente, ciò che ha deluso un po’ è stato il crollo verticale nel momento del confronto con gli uomini di testa, che ha portato a tre sconfitte di fila e a dover abbandonare qualunque velleità di restare in corsa coi migliori. Fujinokawa, invece, chiude col minimo sindacale per il kachi koshi (8-7) ma vincendo contro un komusubi, un sekiwake e contro entrambi gli Yokozuna guadagnandosi due kinboshi e anche il premio speciale per la performance straordinaria (shukun-sho). Oltre a questi risultati il giovane M1 ha portato sul dohyo il suo sumo dinamico e d’attacco oltre a ovvie scelte tattiche in momenti clou.
OTTIME PRESTAZIONI
Arriviamo, dunque, alle zone più calde della nostra “maxi pagella”, andando a vedere quali sono stati i lottatori più meritevoli, per risultati e prestazioni in questo Nagoya basho.
VOTO 7 allora per: Daiesho; nella sua versione più vicina a quella dell’”eterno” sekiwake al quale ci aveva abituato. Tachi ai decisi, spinte efficaci e fiducia ritrovata. Shishi chiude in calando un ottimo torneo che lo ha visto anche leader solitario della classifica, accumula dieci successi me poi gli scontri con i rank più alti lo ridimensionano e lo riportano un po’ ad un ambito più consono. Ha mostrato decisione e oculatezza e, rispetto al suo solito, meno problemi di equilibrio. Buon balzo sul banzuke che lo porterà ad un nuovo best rank e a dover confermare quanto di buono mostrato a Nagoya. Fujiryoga, al secondo torneo di fila chiuso in doppia cifra, dimostra di avere i numeri per stare senza problemi in makuuchi e acquisisce esperienza e fiducia di basho in basho. Nishikifuji si mostra nuovamente nella sua versione migliore, deciso, efficace nell’attacco e nel contrattacco, anche per lui doppia cifra e buona risalita fra i rank del prossimo banzuke.
Dopo questo virtuoso quartetto troviamo una coppia che ha meritato mezzo punto in più nella valutazione grazie, non solo alla vittoria in più ma anche alla qualità del sumo offerto al pubblico di Nagoya: Kotoehio e Takayasu, il nuovo e il vecchio, la giovane promessa e l’esperto veterano. Entrambi chiudono a 11-4 e meritano il premio speciale per lo spirito combattivo (kanto sho). Il ventitreenne sembra aver ingranato una fase di crescita tecnica che lo sta portando a prendere fiducia e a convertire gli sforzi in risultati. Secondo basho di fila in doppia cifra e secondo basho di fila dove resta fra quelli che si giocano il yusho fino ai giorni finali. Paga un po’ l’inesperienza di trovarsi li a giocarsi la vittoria e anche fisicamente cede e dovrà migliorare nella gestione delle energie nei 15 giorni. VOTO 7,5 .
I PRIMI DELLA CLASSE
Ed eccoci arrivati ai lottatori che si sono distinti fra tutti nel Nagoya basho, da chi si è aggiudicato lo Yusho a chi gli ha dato filo da torcere fino alla fine nel play-off a tre che ha infiammato l’ultima giornata di torneo.
VOTO 8 a Kirishima, che combatteva col peso di una possibilità di promozione a Yokozuna ma che necessitava di una vittoria con numeri importanti per realizzare il sogno a Nagoya. Arriva a giocarsi il play-off dopo una partenza convincente ed un sumo a tratti dominante e ben degno di un ozeki. Piccolo neo il “lasciapassare” per il play-off ottenuto grazie al ritiro di Hoshoryu. Nello spareggio appare un po’ a corto di energie e subisce il sumo di Atamifuji prima ed il gesto tecnico vincente di Aonishiki poi. Secondo jun yusho di fila ottenuto al play-off e altro ticket per la promozione in palio a Settembre.
VOTO 8,5 ad Atamifuji, che batte Aonishiki al senshuraku e forza il play-off a tre, domina su Kirishima e cede solo alla fine su un Aonishiki più versatile e “cattivo” agonisticamente. Per lui Kanto sho (quarto in carriera!) e quinto jun Yusho dei quali 3 persi allo spareggio e vorrei ricordare che il ragazzone ha 23 anni! Torneo partito un po’ in sordina ma progredito in un crescendo di risultati, prestazioni e crescita di fiducia. L’ozeki run è partita e siamo tutti curiosi di vedere se a Settembre saprà riproporre questa efficacia con la stessa costanza.
Ed infine eccoci qui, VOTO 9 al vincitore del Nagoya basho, suo terzo Yusho in carriera (a 22 anni!) e doppia cifra di vittorie che lo riporta al rank di Ozeki e pronto a costruire quanto serve per raggiungere l’obbiettivo più alto. Aonishiki arrivava a questo torneo dopo un infortunio che lo aveva bloccato poco prima del basho di Maggio, quando, sotto kadoban avrebbe dovuto lottare per mantenere il rank. Parte deciso, vince e convince a modo suo, paga pegno solo a Yoshinofuji e Kotoshoho e si dimostra più forte anche dell’infortunio all’alluce patito nello svolgimento di questo torneo. Non riesce a chiudere al senshuraku per via di un ottimo Atamifuji ma si rifà al play-off e si ricandida ad essere li in cima fra i 3-4 lottatori più forti al momento nel grande sumo.


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