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Le pagelle di Ryoshishima: Aonishiki primo della classe, Kotozakura rimandato a marzo, bocciati Tomokaze e Hatsuyama

Cari amici e care amiche appassionati del grande sumo eccoci qui nel nostro classico appuntamento post basho. Come ormai ben sapete mi piace sperimentare sempre nuove modalità per condividere le mie opinioni e commentare a torneo appena concluso. Stavolta, allora, vorrei proporvi una pagella di fine basho, approfittando delle valutazioni delle prestazioni di tutti (TUTTI) i lottatori del makuuchi per rivedere insieme i momenti clou di ognuno.

Direi che il modo più ordinato per procedere è quello di iniziare con il primo della classe e poi proseguire verso il basso andando a vedere chi si è distinto, chi “si applica ma poteva fare di più” chi ha portato a casa la sufficienza e chi non ha passato l’esame dell’Hatsu basho.

Il primo della classe

Bando alle ciance, si il primo della classe non può essere altro che lui, l’uomo del momento, sua ozekità Aonishiki. Voto 9 per lui che è stato capace nella non facile impresa di vincere un altro yusho, addirittura il secondo di fila e addirittura al suo esordio nel rank di ozeki. Aonishiki è stato in grado di non farsi sviare nei suoi allenamenti dalle incombenze che il nuovo rank impone, ha dimostrato di essere in grado di mantenere la concentrazione e di restare focalizzato sui suoi obbiettivi e di saper trasformare la tensione in energia durante i match. Basho perfetto allora? Perché non 10 in pagella? Beh perché qualche piccola sbavatura c’è stata in questo torneo, credo sia bene rivederle un attimo e commentarle anche perché si impara molto di più nel rivedere gli errori che si commettono che dal crogiolarsi nei successi. Prima di tutto andiamo a vedere le sconfitte; Aonishiki si ferma al day 4 perdendo contro Oho, avversario dalle prestazioni altalenanti ma che riesce a sorprenderlo sul suo punto debole prendendolo in velocità e sollevandone il baricentro. All’ottavo giorno lotta bene, con determinazione, ma subisce l’esperienza dell’ex ozeki Kirishima e poi al day14 viene dominato dalla sua bestia nera: lo yokozuna Onosato, che, nonostante una spalla a mezzo servizio gli impone la sua potente spinta. Qualche problemino poi lo aveva avuto anche nel secondo giorno, affrontato a viso aperto dal vivace Yoshinofuji che è andato molto vicino a batterlo sempre grazie ad un’approccio rapido e potente al tachi ai. L’ultimo appunto riguarda il play off, dove lo scontro al tachi ai con Atamifuji è equilibrato e non gli consente di trovare il vantaggio della posizione e poi va a subire il fisico e la spinta dell’avversario per poi trovare la mossa vincente sorprendendolo con il braccio che cinge la testa e gli consente di chiudere un vincente kubinage. Chiudo con una piccola postilla… spero che l’effetto “cocco della maestra” non arrivi ad intaccare l’integrità e la dedizione che sta dimostrando il giovane talento ucraino, perché avere tutti dalla propria parte è bello, soddisfacente e fonte di tanta fiducia a patto di non perdersi troppo negli elogi abbassando la guardia.

I migliori

Atamifuji voto 8.5, il gigante col sorriso perenne non è nuovo a prestazioni di alto livello, ha tutte le potenzialità e ha dimostrato in più occasioni di poter competere coi migliori ma ha anche evidenziato una fragilità sotto l’aspetto della continuità cadendo più volte vittima di una mentalità non sempre all’altezza. I due jun yusho di fine 2023 lo portarono a ridosso del san’yaku ma una serie di prestazioni anonime lo ha tenuto a galleggiare nella parte medio/alta del banzuke. Stavolta l’obbiettivo san’yaku è raggiunto, dovrebbe prendere il posto di Oho come komusubi a Marzo. Per lui quarto jun yusho e seconda volta che perde al play off. In questo torneo è partito malino con due sconfitte per poi ribaltare tutto con nove successi di fila! È riuscito a battere entrambi gli yokozuna ed è stato fermato solo da Aonishiki al day 12. Nello spareggio ha lottato bene, con decisione e tenacia, ha impedito all’ozeki di avvantaggiarsi al tachi ai e lo ha forzato alla corda per poi, però, essere sorpreso da un kubinage portato con precisione e forza. Per lui in questo torneo anche premio speciale per lo spirito combattivo. La curiosità adesso è, ovviamente, quella di vedere come impatterà nel san’yaku e se riuscirà a trovare la giusta costanza nei risultati.

Kirishima voto 7.5, l’ex ozeki è stato protagonista soprattutto nella prima parte del basho dove ha accumulato 8 vittorie nei primi nove giorni venendo sconfitto solo da Oho. La sua candidatura allo yusho però si interrompe con le due sconfitte consecutive subite da Kotozakura e Onosato e svanisce per mano di Atamifuji al day14. Undici vittorie e kanto-sho sono un buon inizio per provare ancora a riprendersi il rank di ozeki.

Yoshinofuji voto 7. Il rank di M1 è considerato quello dall’impatto più duro per via degli accoppiamenti che vedono il lottatore dover affrontare subito e continuamente nelle prime giornate i membri più in alto sul banzuke. Yoshinofuji parte perdendo con entrambi gli ozeki ma ben figurando contro Aonishiki con il quale sfiora la vittoria, e poi va a centrare l’incredibile doppietta battendo uno dopo l’altro entrambi gli yokozuna e mettendo al sicuro ben due kinboshi! Il basho prosegue poi con alti e bassi ma riuscendo sempre a mantenere un buon livello di sumo, deciso e muscolare ma anche tattico ed intelligente; un sumo d’attacco ma ponderato. Centra il kachi koshi e porta a casa anche il premio speciale per la prestazione straordinaria ma probabilmente resterà fuori dal san’yaku considerando che il posto liberato da Oho dovrebbe essere ad appannaggio di Atamifuji.

Il gruppone ‘bene ma non benissimo’

Hoshoryu e Onosato voto 6.5. Gli allarmi pre basho sugli infortuni dei due yokozuna (ginocchio per Hoshoryu, spalla per Onosato) avevano preoccupato tutti alla vigilia e purtroppo hanno poi influenzato le prestazioni dei due lottatori. Onosato parte maluccio ma porta comunque a casa vittorie, cede al day 4 a Yoshinofuji ma è a metà basho che ha un calo che gli costa ben tre sconfitte di fila. Chiude sconfitto dal collega mongolo al senshuraku. Hoshoryu ha fatto un percorso simile, subendo la dura legge di Yoshinofuji al terzo giorno e poi inciampando in due coppie di sconfitte, la prima a metà basho (dove perde a sorpresa con Daieisho e poi contro Atamifuji) e poi nei day 13-14 dove viene superato da Kirishima e Aonishiki salutando le ultime velleità di restare in corsa per lo yusho. Entrambi finiscono a 10-5, concedono 3 kinboshi a testa ma hanno dimostrato il loro valore e l’attaccamento al ruolo che ricoprono nonostante le condizioni fisiche tutt’altro che ottimali.

Fujinokawa e Abi voto 6.5. L’ex sekiwake ha sfruttato bene la possibilità di emergere dal fondo del banzuke ma si è fermato quando è stato messo alla prova contro Kotozakura, Kirishima e infine Atamifuji, per lui buon basho e buona risalita sul banzuke. Fujinokawa ha mostrato per quasi tutto il basho il sumo più energico e frizzante, riempiendo le differenze di peso e altezza con determinazione e vivacità. Anche per lui doppia cifra di vittorie e ottimo balzo nei rank.

Oshoumi voto 6.5. Sicuramente la sorpresa più gradevole del basho. Oshoumi dopo aver subito l’impatto dell’esordio in makuuchi aveva già dimostrato di poter vincere con continuità, in questo torneo ha convinto combattendo con tanta volontà, energia e anche intelligenza. Ci ha regalato quello che per me è stato il match più bello del torneo: Ryuden tenta l’henka (forse per vendicarsi di quella subita a Novembre) ma Oshoumi è reattivo e riesce a salvarsi sulla corda! Il veterano ex komusubi prova ad incalzarlo, si avvantaggia della presa sul mawashi e della posizione portando l’avversario coi piedi sul tawara… e qui Oshoumi tira fuori orgoglio, resistenza e tecnica: viene sollevato e tiene il contatto con la corda solo con la punta dei piedi ma Ryuden non riesce a forzarlo fuori, il M16 allora lancia il suo attacco e ribalta, letteralmente, la situazione chiudendo con uno spettacolare utchari che manda il pubblico in visibilio! Dieci vittorie gli valgono un nuovo best rank a Marzo sicuramente vicino alla metà del banzuke.

Churanoumi, Hiradoumi e Kotoshoho voto 6.5. Nove vittorie ciascuno, basho lottato con buon piglio e costanza da tutti e tre con migliore partenza del vincitore del basho dello scorso Luglio mentre Churanoumi e Hiradoumi hanno avuto il loro picco di risultati intorno alla metà del basho.

Takayasu, Wakamotoharu e Wakatakakakage voto 6. Prestazione complessivamente sufficiente per i waka bros e per l’ex ozeki. Takayasu parte discretamente e si tiene costante per la prima parte del basho per poi cedere soprattutto fisicamente riuscendo comunque a mantenere il rank e a presentarsi a Marzo ancora da sekiwake. Wakamotoharu perte in modo orribile con sei sconfitte nella prima settimana (delle quali 5 di fila!) per poi trovare maggiore efficacia con ben sette vittorie nella seconda parte del torneo che gli consentono di mantenersi aggrappato al sanyaku. Wakatakakage segue un po’ le orme del fratello e parte con un poco incoraggiante 3-4 nella prima settimana per poi dimostrarsi più deciso ed efficiente e chiudendo con 9 vittorie che lo porteranno ancora a ridosso dei top (quasi sicuramente come M1).

Tokihayate, Asakoryu, Asanoyama e Asahakuryu voto 6. Asahakoryu si salva in extremis vincendo lo scontro “diretto” con il J4 Sadanoumi, per lui torneo altalenante con buone prestazioni e sconfitte altrettanto nette ma il kachi koshi finale vale la permanenza in massima divisione. Otto vittorie strappate anche da Tokihayate nella sua alternanza quasi ciclica di sconfitte e successi maturati proponendo un buon sumo molto tattico e quasi sempre mirato ad impattare l’avversario al tachi ai per poi provare a sviluppare le proprie tecniche. Asanoyama torna nuovamente in makuuchi e ovviamente tutti si aspettano scintille dall’ex ozeki con i più audaci pronti a considerarlo un outsider per il yusho vista la partenza dal fondo del banzuke. Pronti via e arriva la prima doccia fredda, Asanoyama si rende conto che non sarà una passeggiata e si mette a fare la cosa più intelligente: combattere con pazienza, senza forzare e cercando di mettere da parte più vittorie possibile. Ne piazza nove, che male non sono e riprende confidenza con la prima divisione. Nove successi anche per Asakoryu, partito male con la squalifica per hansoku nella prima giornata contro ryuden. Il M15 però si riprende bene e, grazie ad una seconda parte di torneo molto positiva, riesce a chiudere con un ottimo risultato.

Shishi voto 6. Buon basho anche da parte dell’altro lottatore ucraino, con kachi koshi raggiunto già al day 10 grazie alla buona efficacia del suo sumo un po’ sgraziato da vedere ma lottato con tanta determinazione. I sogni di gloria si infrangono prima contro Abi poi definitivamente contro Kirishima e Yoshinofuji.

Rimandati. Poco sotto la sufficienza

Hakunofuji, Daieisho, Shodai, Gonoyama, Roga, Tobizaru e Mitakeumi voto 5.5. Basho ne carne ne pesce per questo gruppetto di lottatori con Hakunofuji che è quello che ha più da recriminare. Il nuovo shikona non sembra aver esorcizzato la sfortuna ed il giovane lottatore incappa nell’ennesimo infortunio. E dire che il torneo era partito anche discretamente con vittorie su entrambi i komusubi, sull’ozeki Kotozakura e anche su Onosato con la quarta kinboshi messa a referto negli ultimi quattro basho! Daieisho, Gonoyama e Tobizaru partono male ma riescono a raddrizzare il loro torneo con un ottima seconda settimana (sei vittorie per Daieisho e Tobizaru e 5 per Gonoyama dal nakabi al senshuraku). Più “regolari” le prestazioni di Shodai, Roga e Mitakeumi che hanno mostrato un calo intorno a metà torneo.

Onokatsu e Oshoma voto 5. Nonostante il 7-8 finale per entrambi il voto è leggermente più basso rispetto al gruppetto che li precede e vi spiego le motivazioni. Entrambi sono li a galleggiare a metà banzuke da tempo, senza riuscire a dimostrare la capacità di trovare una svolta per essere più efficaci e continui, quasi che avessero trovato la loro dimensione definitiva. Oshoma veniva da un imbarazzante 4-11 e ancor prima da un 3-12 (con in mezzo l’illusione di un 9-6…) era chiamato ad una prestazione positiva ed era anche partito molto bene con 5 vittorie nei primi 5 giorni per poi, però, andare a crollare con 8 sconfitte in 10 giorni. Onokatsu è al quarto make-koshi di fila ed era riuscito miracolosamente a tenere il rank di M6 per tre basho nonostante lo score in passivo, in questo torneo chiude a 7-8 ma solo grazie a due vittorie per fusen, peraltro consecutive…

Kotozakura voto 5. Eh si, nonostante il kachi koshi l’ozeki non va oltre questa trista valutazione. Uno perché 8-7 non è un kachi koshi da ozeki, due perché ormai è un anno che lo si aspetta ma non è riuscito ad andare oltre questo livello di prestazioni. Qualche sprazzo del lottatore che fu nella sua risalita verso il rank di ozeki non basta per rivalutare la sua attuale condizione di mediocrità. Quasi quasi rivoglio Kotonowaka…

Tamawashi voto 5. Il rikishi eterno trova cnque vittorie buone per aggiornare gli annali unitamente alle ulteriori 15 presenze in massima divisione.. ma resta poco altro di questo basho lottato un po’ al risparmio. A Marzo nuovo giro nuova corsa, un po’ più in basso nel banzuke ma sempre pronto a dar filo da torcere a tutti.

Chiyoshoma, Midorifuji e Nishikifuji voto 5. Terzetto che chiude il torneo a 6-9 con qualche rimpianto per Nishikifuji che ha dovuto abbandonare per infortunio e che aveva fatto vedere qualche buona prestazione. Chiyoshoma sarà ricordato soprattutto per le henka non andate a buon fine (il maestro sta perdendo il tocco missà) mentre Midorifuji aggiorna la statistica dei suoi katasukashi mettendone a referto altri due.

Bocciati

Oho, Ichiyamamoto, Ura, Takanosho, Kinbozan e Ryuden voto 4.5. Eh niente quando gira male spesso c’è poco da fare se non cercare di limitare i danni. Oho si mostra ancora nella sua versione Dr. Jekill & Mr. Hyde battendo Aonishiki, Kotozakura e Kirishima ma infilando anche sei sconfitte di fila. Giù dal sanyaku e tutto da rifare. Ichiyamamoto e Ura soffrono di vertigini ai margini del sanyaku e precipitano pesantemente giù seguiti dalla coppia anonima Takanosho/Kinbozan. Ryuden con 6-9 da M15 si candida ad un bel posto in juryo per Marzo.

Tomokaze voto 4. Non è al top fisicamente e si vede, prova a limitare i danni nei primi 4-5 giorni ma poi cede vistosamente accumulando 8 sconfitte in nove giorni e andando a raggiungere Ryuden nella candidatura per la retrocessione in seconda divisione.

Hatsuyama voto 3. Esordio da incubo per il ventiseinne che, con tre buoni tornei di fila in juryo aveva convinto chi di dovere per la promozione salvo far rivalutare ogni virgola di quella decisione con un torneo completamente incolore, subito passivamente e senza mostrare sprazzi di un sumo degno del makuuchi. Unico motto d’orgoglio nel match contro Kinbozan dopo aver trovato lo shonichi al day 9 contro l’inguaiatissimo Tomokaze.

Come sempre mi farà piacere leggere i vostri commenti e le vostre opinioni, in attesa del basho di Marzo…

Hakkeyoi!

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Quote of the week

“Like a demon, you all go out to win. When you step out of the ring, you are gentle. For me that’s what dignity is. Yokozuna sumo… no matter if you are young or if you are old, even if you are a nice person, a good Yokozuna, if you don’t get results on the dohyo you should retire. I believe that winning is Yokozuna sumo

~ Hakuhō Shō