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Il mondo del sumo raccontato da un italiano in Giappone
大相撲について イタリア人が イタリア語で語る

Cari amici e amiche appassionati del grande sumo ben ritrovati fra queste righe nello spazio gentilmente concessomi da Italianozeki. Se avevate pensato, o sperato che il buon vecchio Ryoshishima fosse sparito dalla circolazione… beh ci avevate quasi azzeccato, la bronchite che mi attanaglia da diversi giorni ha tentato di estromettermi dalle nostre chiacchierate ma ha ottenuto solo di far scivolare questa colonna al quinto giorno del basho.

Ma bando alle ciance. Cos’è successo in questo primo terzo di Hatsu basho? Beh a quanto pare tanto e anche tanto interessante. Non mi va di annoiarvi andando a spulciare le cose più succose dei diversi giorni, preferisco, stavolta, prendere il yusho arasoi e parlare un po’ di chi si sta distinguendo nel primo torneo dell’anno.

In testa, udite udite, la strana coppia formata da Abi e Oshoma, o meglio da Oshoma e Abi visto che l’ex sekiwake dopo un 2025 piuttosto orribile è scivolato al rank di M12 mentre l’altalenante mongolo si trova al momento come M7. Oshoma ha dimostrato di essere costante nella sua incostanza e apprezzando questa sua coerenza prendo atto che al momento si trova in una situazione ottima, di buona forma fisica e di classifica tale da poterlo portare anche ad una chiusura in doppia cifra se riuscisse a dimostrare continuità sul dohyo. Abi da inseguitore dal basso banzuke è come uno squalo in caccia di prede, se assistito dalla condizione fisica può accumulare buoni numeri e diventare fastidioso perché non estraneo a dinamiche di alta classifica. Per entrambi sono curioso di vedere come chiuderanno al nakabi, sia come numeri sia come condizione atletica poi rivaluteremo le velleità di entrambi.

Dietro i leader dell’attuale classifica troviamo gli inseguitori; un folto gruppetto di otto lottatori capeggiati dai due Yokozuna. Ecco, come mai dopo 5 giorni i due Yokozuna sono già ad inseguire? Beh Hoshoryu ha dimostrato solidità e buon piglio, la paura per i problemi al ginocchio al momento è limitata e la sconfitta contro Yoshinofuji, anche se antipatica, può starci in relazione del fatto che il mongolo qualche piccola sbavatura l’ha sempre concessa e che il ragazzo in questione, fu Kusano, si sta dimostrando molto a suo agio nell’affrontare i “top dog”. Onosato sembra non avere un buon rapporto con il quarto giorno di torneo, negli ultimi 10 basho ha perso al day 4 ben sette volte! Ma non si disperino i suoi fan, la statistica non sembra inficiare la sua capacità di andare poi a vincere il yusho (come fece a marzo e a settembre 2025). Più che altro desta un po’ di preoccupazione l’approccio un po’ soft di questo inizio basho da parte dello yokozuna, che, dopo aver superato Ichiyamamoto subisce il tachi-ai di Oho (riuscendo poi a recuperare) per poi essere sorpreso da Ura il giorno seguente che piazza un ottimo ashitori che lo manda all’aria e… niente, viene salvato dagli shinpan dopo un lungo mono-ii che attribuiscono contemporaneità alle posizioni di shini-tai dei due lottatori ignorando però la priorità di chi ha portato l’attacco, andato a segno (mettendo Onosato in posizione irrecuperabile) per poi (dopo, in seguito, a posteriori ditelo come volete ma è in tempo futuro e non contemporaneo a quello dell’avversario) perdere anch’egli l’equilibrio e finire a terra. Lungi da me vedere malafede, ma un errore, e grosso, quello si che lo vedo e pure forzato nel cercare una spiegazione plausibile/passabile/accettabile. La sconfitta allora arriva il giorno seguente, per mano di Yoshinofuji che gli impone il suo sumo, lo incalza, lo smuove e chiude un perfetto uwatenage. Onosato sembra mancare della brillantezza fisica che ne contraddistingue la sua arma principale: la spinta da rullo compressore. E si è visto oggi nella quinta giornata con Takanosho che gestisce lo yokozuna al tachi-ai e va vicinissimo al successo, venendo beffato da centimetri e sfortuna. I prossimi giorni saranno decisivi per capire il reale stato di forma e di attitudine di Onosato e ovviamente gli occhi sono già tutti puntati su di lui… anche i nostri.

Kotozakura parte bene ma è già risucchiato nel vortice dell’incostanza (da 3-0 a 3-2) mentre Aonishiki come shin ozeki sembra essere a suo agio, rischia parecchio contro Yoshinofuji e si fa sorprendere da Oho ma nel complesso vince e convince e il 4-1 è una solida partenza.

Bene anche i due sekiwake, sia Kirishima che Takayasu appaiono in forma e motivati, il mongolo cede ad Oho nel quinto giorno mentre “l’eterno secondo” viene sconfitto da Wakatakakage al day2 in un match equilibrato e vivace che aveva sicuramente preparato bene anche vedendo quanto fosse stretto quel mawashi che le dita dell’ex sekiwake non riuscivano assolutamente a penetrare!

Fra i lottatori a 4-1 troviamo anche un vivace Fujinokawa, partito male con la sconfitta in avvio per poi acquisire fiducia e continuità con match intelligenti, fisici e ben preparati. Anche Asanoyama, attesissimo al suo ennesimo rientro in makuuchi, parte male, sorpreso da Oshoumi e probabilmente anche da un approccio troppo ligth , per poi iniziare a fare quello che tutti si aspettano; vincere e iniziare la risalita sul banzuke verso rank più idonei.

Chiude il gruppo, a sorpresa proprio il “giustiziere” dell’ex ozeki, Oshoumi, che sembra essersi lasciato alle spalle l’avvio shock in makuuchi a Novembre (1-8 chiuso poi a 7-8 e clamorosa permanenza in prima divisione) e dopo aver pagato pegno solo all’esordiente Asahakuryu ha dato prova di solidità e ci ha anche regalato quello che è uno dei match più belli degli ultimi tempi nella sfida contro Ryuden dove riesce a ribaltare una posizione di clamoroso svantaggio con un bellissimo utchari! (per chi si stia chiedendo perché Ryuden sia andato a fare henka beh ricordiamoci che la striscia di 6 vittorie consecutive di Oshoumi a Novembre è passata anche dall’henka piazzata proprio a Ryuden nel day 11…).

Come al solito mi sono dilungato, chiudo andando a vedere che i komusubi non stanno dando grande spettacolo, con Wakamotoharu addirittura ancora a 0, e Oho che almeno sembra aver invertito la rotta: dopo tre sconfitte è riuscito a mettere sul tabellone due vittorie.

Per quanto riguarda invece il rank con gli abbinamenti più duri in partenza (leggasi Maegashira 1 ovviamente) alterne fortune ma ottimi match per entrambi. Ichiyamamoto vince solo contro Kotozakura ma non sfigura contro Hoshoryu, mentre Yoshinofuji subisce in partenza uno 0-2 che riesce a ribaltare andando a piazzare due kinboshi di fila sui due yokozuna (oltre essere andato molto vicino a sorprendere anche Aonishiki!) e poi vincendo oggi, sulle ali dell’entusiasmo, lo scontro diretto con lo stesso Ichiyamamoto.

Per oggi vi saluto qui, ora vado a riposare, ci ritroveremo a breve sempre su questi spazi e tireremo insieme le somme della prima parte di questo basho d’apertura del nuovo anno, intanto, come sempre

Hakkeyoi!

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Quote of the week

“Like a demon, you all go out to win. When you step out of the ring, you are gentle. For me that’s what dignity is. Yokozuna sumo… no matter if you are young or if you are old, even if you are a nice person, a good Yokozuna, if you don’t get results on the dohyo you should retire. I believe that winning is Yokozuna sumo

~ Hakuhō Shō