Carissimi amici e carissime amiche amanti del grande sumo eccoci di nuovo qui a fare assieme un punto sull’andamento di questo basho. Mi ero ripromesso che ci saremmo risentiti presto, e chi mi conosce sa bene che il nakabi è uno di quegli appuntamenti ormai fissi. Avremmo chiacchierato tranquillamente anche senza tutti i clamorosi accadimenti di oggi ma, beh eccoci qui a commentare anche una giornata piuttosto movimentata. Sotto gli occhi di imperatore e famiglia. Diciamo che l’apice del banzuke poteva scegliere un giorno migliore per decidere di fare brutte figure in gruppo. Ma andiamo per gradi; vediamo che è successo e poi facciamo un punto della situazione.
Onosato perde malamente contro Hakunofuji, gli concede un’altra kinboshi e raccoglie la sconfitta che già era aveva schivato più volte nei giorni precedenti. Non è al top fisicamente, è palese, e questo sta mostrando la pochezza di risorse alternative al suo sumo potente e muscolare.
Hoshoryu, solitamente concentrato e glaciale, butta via un successo abbastanza scontato contro un Daieisho a mezzo servizio che si limita a opporre un po’ di resistenza passiva in stile Gandhi e a scansarsi sullo sconsiderato tuffo, assolutamente non necessario, dello yokozuna.
Aonishiki aveva il match più duro, contro Kirishima, ha combattuto bene e con tenacia provando sia l’attacco dal basso sia a sorprendere l’ex ozeki vicino alla corda. Semplicemente oggi, a parità di condizione fisica, ha vinto il più esperto. Ci sta.
Kotozakura, nonostante stia mostrando segni di ripresa non ha ancora nelle corde quella consistenza che lo ha portato ad ozeki, oggi subisce pienamente il sumo di Oho.
Fra gli altri poi mi preme segnalare la sconfitta di Yoshinofuji, seconda consecutiva (che lo pianta a 4-4) che viene superato sorprendentemente da un non irresistibile Wakamotoharu, e quella, a sorpresa di Asanoyama che viene dominato da Nishikifuji .
Giornatina eh? ed il tutto senza match di alto tasso tecnico, quasi come se si fosse voluto abbassare il livello generale di tutti per una giornata, tenendo fuori solo Kirishima e Aonishiki che hanno regalato un bel match equilibrato e combattuto fisicamente e tecnicamente.
Come siamo messi nel Yusho arasoi? Diamoci un occhiata:
In testa con sette vittorie ed una sconfitta troviamo Kirishima ed Abi, un sekiwake ed un M12. Il mongolo dopo il 4-1 iniziale ha piazzato tre successi regolando l’arrembante Yoshinofuji e Aonishiki uno dopo l’altro. Abi, invece parte con un 6-0 perentorio e viene fermato da Asanoyama al day 7 per poi tornare a vincere oggi contro Tokihayate facendo ripartire la sua corsa a risalire il banzuke dalle retrovie in cui si trova impantanato. Ovviamente ha gli occhi di tutti addosso, perché stiamo parlando di un lottatore che sa bene che sfruttando la sua posizione nel banzuke può avvantaggiarsi ed inserirsi in una eventuale corsa al yusho se alcuni protagonisti perdono terreno…
Dietro a 6-2 troviamo un gruppone misto di otto lottatori guidato dagli Yokozuna, da Aonishiki e dal sekiwake Takayasu che sta facendo un buon torneo e zitto zitto sta li, principalmente a mettere fieno in cascina per il sogno di riconquistare l’ozeki rank ma sempre pronto ad uno jun-yusho.
Assieme ai membri del san’yaku troviamo anche quattro maegashira. Atamifuji da M4 sta facendo un bel torneo, si sta mostrando nella sua veste buona fatta di spinte potenti, carattere e concentrazione per non buttare via match dominati. Partito male con due sconfitte ha inanellato poi sei vittorie di fila e domani proverà a farsi valere contro lo yokozuna Hoshoryu sul quale può vantare il vantaggio di 5-4 nei precedenti e soprattutto il fatto di essere un lottatore abbastanza fastidioso per il mongolo se riesce ad esprimere il suo sumo.
Fujinokawa al momento è il lottatore che sta esprimendo il sumo più vigoroso, vivace e muscolare, compensando ciò che manca in altezza e peso con tenacia, tecnica e tanta voglia. Viene sorpreso da Churanoumi nel day 7 ma è normale che lottare un tipo di sumo cosi dispendioso possa portare a giornate poco proficue o a subire il rischio al quale ci si espone. Sono sinceramente molto curioso di vedere se la tenuta atletica gli consentirà di arrivare fino in fondo con questo livello di sumo o se sarà in grado di proporre alternative per conservare qualche energia.
Chiudono il gruppo inseguitori due lottatori che stanno facendo bene dal fondo del banzuke sfruttando bene gli accoppiamenti fra i propri pari e avvicinandosi all’obbiettivo del kachi koshi: Shishi M14 e Oshoumi M16.
Nei prossimi giorni ci aggiorneremo andando a vedere chi sarà in grado di proporsi come candidato per il yusho, chi riuscirà a spuntare la casella del kachi koshi e chi invece si sarà inguaiato e dovrà lottare per salvare la baracca.
Due parole agli esperti da tastiera
Ma pensavate veramente che vi avrei lasciato così? Eh no… ho notato che ultimamente stanno uscendo fuori gyoji e shinpan da tastiera come se fossero funghi, pronti a riscrivere le regole del sumo su tavole di granito dall’alto della loro esperienza da divano. Abbiamo parlato spesso di quella che è una delle regole più particolari del grande sumo: lo shini-tai. Abbiamo già visto come non sia possibile racchiudere tutto in una definizione universalmente applicabile agli svariati contesti ma di come sia necessario considerare la cosa su binari di linee guida che vanno valutate caso per caso sui singoli match. Ma non voglio tediarvi con l’ennesimo spiegone, no, stavolta vorrei invece farvi focalizzare l’attenzione su un altro aspetto della faccenda che forse viene sottovalutato (ancora). L’avvento della tecnologia ha introdotto la possibilità dell’on-field review anche nel sumo da tanti anni, ma questo non deve portare alla fallacia logica che, poter rivedere le immagini di un incontro , più volte, a diversa velocità, anche fotogramma per fotogramma, possa garantire la certezza dell’uniformità di giudizio. Ci sono regole, ci sono situazioni durante gli incontri, ci sono valutazioni su tali situazioni che vanno fatte applicando le regole. Sì. Ma ci sono situazioni dove l’applicazione delle regole avviene su uno sfondo grigio, perché, semplicemente non tutto può essere o bianco o nero. Eh sì, questo può portare ad errori. Eh sì, questo porta spesso a polemiche e malumori, tanto più pesanti quanto meno si capisce riguardo alla situazione in esame e ai regolamenti che su quella vanno applicati. Pensare come prima cosa alla “cattiveria” gratuita di chi prende una decisione decretando in un modo o nell’altro con il solo scopo di danneggiare o favorire un lottatore, beh , lasciatemelo dire ha poco a che fare con il grande sumo e con la voglia di godersi uno sport o una manifestazione simile. Ripeto gli sbagli si fanno, gli errori ci saranno sempre, ma se la prima cosa che vi viene in mente quando una decisione non vi trova d’accordo è la malafede, beh, “cari” miei, avete sport dovete potete incazzarvi quante volte volete, con maggiore intensità e maggior risalto anche mediatico perché probabilmente vi interessa più quello che succede fuori dal dohyo che sulla terra battuta delimitata dal tawara. Ricordate, poi, che le decisioni su questo tipo di match vanno prese sempre valutando le dinamiche dei match ed i movimenti dei lottatori, andare a spulciare frame by frame i video cercando l’esatto istante nel quale una mano o un ginocchio toccano terra può essere clamorosamente inutile, soprattutto se non si conosce realmente ed a pieno il regolamento.


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